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La fotocatalisi è il fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce (naturale o prodotta da speciali lampade) modifica la velocità di una reazione chimica. In presenza di aria e luce si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione delle sostanze organiche ed inorganiche inquinanti che entrano a contatto con tali superfici. 
Abbiamo sperimentato con successo il trattamento di facciate ventilate con prodotti fotocatalizzanti come il Titanium MULTI che riescono ad abbatere sostenze inquinanti fino al 40%! Tra i principali inquinanti pericolosi troviamo: Biossido di azoto La degradazione del biossido di azoto forma essenzialmente nitrati solubili in acqua e, eventualmente nitriti. Formaldeide La formaldeide viene degrada a monossido di carbonio oppure a biossido di carbonio. Biossido di Zolfo Il biossido di zolfo viene ossidato ad acido solforico, a sua volta immediatamente adsorbito dal substrato alcalino della superficie fotocatalitica. Il risultato è la formazione di solfato di calcio, debolmente solubile in acqua. Il solfato di calcio, comunemente conosciuto come gesso, non costituisce problema per l’ambiente. Monossido di carbonio L’ossidazione del monossido di carbonio porta alla formazione di biossido di carbonio, sostanza praticamente inerte.
Benzene La degradazione di benzene su superfici fotocatalitiche procede a velocità molto basse stante la scarsa reattività del benzene verso il radicale OH. Le molecole ossidate possono comunque trasformarsi in composti più semplici quali aldeidi od acidi bivalenti che non portano a nessun effetto ambientale.
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